Riconoscimento dell'Osteopatia

La situazione in Italia

L'Osteopatia è un sistema di Prevenzione Sanitaria, affermato e riconosciuto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Sebbene non vi siano divieti nella sua pratica, l'Osteopatia è ancora in via di riconoscimento in Italia e in altri Paesi Europei.

L'Istituto Superiore di Osteopatia lavora insieme all'organo più rappresentativo degli osteopati in Italia - il Registro degli Osteopati d'Italia (ROI), di cui oltre il 70% degli osteopati fa parte - affinché vi sia un riconoscimento della disciplina osteopatica anche sul nostro territorio nazionale.

L’attuale situazione legislativa italiana impedisce alle scuole di formazione osteopatica di assegnare lauree e titoli professionalizzanti riconosciuti; l’Istituto Superiore di Osteopatia è una delle poche realtà a garantire ai suoi diplomati, insieme a una preparazione eccellente, la possibilità di conseguire un titolo accademico valido in tutta Europa e riconosciuto nel Regno Unito.

La situazione nel mondo

Nel mondo possiamo distinguere due figure professionali con due percorsi formativi distinti legati all'Osteopatia: i Medici Osteopati e gli Osteopati. I primi seguono un percorso di laurea in medicina prima di intraprendere la specializzazione in Osteopatia, i secondi invece seguono da subito un percorso di laurea in Osteopatia.

Medici Osteopati
Negli Stati Uniti l'Osteopatia è riconosciuta dal 1897 e può essere praticata dopo aver conseguito il titolo di Doctor in Osteopathic Medicine (DO).
In Europa, i medici osteopati sono comunemente in possesso di due titoli separati, prima una laurea in Medicina e poi un diploma di Osteopatia post-laurea.

Osteopati
La pratica osteopatica ora richiede un diploma universitario in tutti i paesi in cui è regolata dalla legge, anche se non tutti questi paesi offrono corsi di laurea. Allo stesso modo, in alcuni dei paesi che offrono corsi di laurea, l'Osteopatia è ancora non regolamentata.

L'Osteopatia è regolata dalla legge in un numero crescente di paesi, tra cui Regno Unito, Francia, Svizzera, Portogallo, Malta, Finlandia, Islanda (cfr. Forum for Osteopathic Regulation in Europe FORE) e Australia, Nuova Zelanda, Sud Africa. Solo coloro che fanno parte di registri professionali possono utilizzare il titolo di “osteopata” e praticare la professione in questi Paesi.

Sebbene in diverse forme, dovute ai differenti ordinamenti giuridici adottati nei diversi stati, e grazie agli sforzi di armonizzazione nell'ambito delle medicine complementari intrapresi dal Parlamento Europeo, l'Osteopatia è in fase di riconoscimento in gran parte degli stati appartenenti alla Comunità Europea.

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