08 2020

Cosa succederà nel prossimo anno accademico?

UNIVERSITÀ

Indubbiamente lo scenario che si è sviluppato in seguito all’avvento della pandemia è stato qualcosa di veramente incredibile per tutti noi.
Forse adesso stiamo vivendo questa situazione con un po’ più di ottimismo, come se ormai ci fossimo abituati a convivere con il virus e tutte le relative procedure anti-COVID.
Eppure non possiamo negare che i ricordi del trimestre marzo-aprile-maggio siano ancora ben vivi nella nostra testa e di certo non possiamo (e non dobbiamo) credere che sia tutto finito. Di questo ne hanno parlato proprio alcuni dei nostri studenti nella scorsa newsletter.

In modo assolutamente brusco ed inaspettato, le nostre attività all’ISO sono state drasticamente modificate. Pensate per esempio a come la didattica sia stata totalmente rivoluzionata, rendendo necessario un vero e proprio cambio di paradigma, sia dal punto di vista degli studenti, che dei docenti.
Infatti, come avete avuto modo di vedere, in questi mesi l’Istituto ha rapidamente apportato delle importanti modifiche all’interno dell’offerta formativa. In pochissimo tempo è stato necessario tradurre in virtuale molte delle attività che prima si svolgevano normalmente a scuola. Inoltre, in alcuni casi, sono stati creati ex novo degli appositi corsi, come per esempio quelli a supporto del tirocinio clinico.

Ora però che l’anno accademico sta per terminare, è verosimile che ognuno si sia posto la seguente domanda: cosa succederà nel prossimo anno accademico finché non verrà trovato un vaccino?
Ovviamente questa è una delle tante tematiche su cui la comunità dei docenti ISO sta lavorando e su cui continuerà a lavorare duramente anche durante l’estate.

Moltissime sono le proposte per il futuro (sia a breve, sia a lungo termine) e quindi sarebbe difficile, nonché prematuro, riuscire a descriverle tutte.

Quello che però stiamo osservando è un crescente interesse verso il modello di apprendimento del costruttivismo.

Secondo questo modello, la conoscenza non è più un tentativo di trasmissione passiva dei concetti, in cui il docente e la sua lezione sono i protagonisti incontrastati di una didattica potentemente caratterizzata da elementi teorici. Nel modello costruttivista gli studenti sono i veri protagonisti del loro stesso apprendimento, esplorando attivamente problemi clinici reali o simulati che affronteranno veramente quando diventeranno dei professionisti.
Grande rilievo viene posto sulle attività in piccoli gruppi, in cui gli studenti si possono sentire ulteriormente a proprio agio nel collaborare, dibattere e co-costruire le loro abilità e conoscenze.
Non ultimo, il docente passa a rivestire un ruolo molto diverso da quello del passato, diventando sia una guida per gli studenti nel loro processo di crescita, sia un facilitatore dei processi di analisi e riflessione critica basata sulle evidenze.

Ora più che mai gli studenti avranno un ruolo fondamentale nel collaborare con i docenti, in modo da rendere le lezioni più interessanti, fruttuose, divertenti, efficaci e professionalizzanti.