11 2020

Covid19: il rischio di trasmissione

SCIENZA E RICERCA

Il distanziamento sociale è uno degli elementi fondamentali per prevenire il contagio da covid-19. Sicuramente questa è una frase che da quasi un anno abbiamo imparato a memoria, a tal punto da ritenerla ormai una caratteristica acquisita del nostro stile di vita.
Eppure anche in questo ambito i dubbi non mancano di certo; per esempio non sempre è chiaro in quali specifici contesti possiamo ritenerci “al sicuro”.

Togliamoci subito un dubbio, la certezza di essere protetti da un possibile contagio è praticamente impossibile da garantire, anche diminuendo al minimo i contatti con le persone e limitandosi alle uscite per attività necessarie per il nostro sostentamento.
Tuttavia numerosi studi hanno teorizzato che un sistema di distanziamento con un accettabile livello di efficacia potrebbe concretizzarsi con una distanza di almeno uno o due metri dalle altre persone.

Jones et al. (2020) hanno realizzato uno studio molto interessante per cercare di capire se e quali specifici contesti possano aumentare il rischio di diffusione del virus fra la popolazione asintomatica.
Tra questi, le attività studiate sono state: respirare, parlare urlare/cantare. Tutte queste attività hanno una caratteristica in comune, ossia quella di generare piccole nuvole di gas caldi e umidi, frutto dell’attività espiratoria, contenenti minuscole goccioline (i cosiddetti “droplet”) che rappresentano il principale vettore di contagio.
Altre importanti variabili analizzate sono state l’ambiente esterno o interno in cui è stata svolta l’attività, la presenza di assembramenti, la durata del contatto, la ventilazione dell’ambiente e l’utilizzo di mascherina.

Ebbene questo studio ha prodotto un sistema molto chiaro (figura 3 dello studio a piè di pagina) per categorizzare contesti a basso, medio ed alto rischio di trasmissione.

Per darvi un’idea, prendiamo per esempio un’attività apparentemente innocua come il semplice respirare. Se svolgiamo questa attività con la mascherina, in un ambiente senza assembramenti all’aperto o in un ambiente chiuso ben ventilato, possiamo ritenerci a basso rischio di trasmissione. Invece se già modifichiamo uno solo di questi fattori, ossia se respiriamo in un ambiente chiuso poco areato, ecco che questa attività diventa già a medio rischio. Se poi aggiungiamo a questo contesto la presenza di assembramenti, passiamo direttamente alla fascia dell’alto rischio.

Questo articolo ci fa capire quindi che non tutti i contesti sono uguali e che anche un piccolo fattore potrebbe alzare notevolmente il rischio di trasmissione del virus.

Quindi teniamo sempre bene a mente questi punti:

  • Utilizzare i dispositivi di protezione individuali  
  • Evitare gli ambienti con alta concentrazione di persone
  • Favorire la ventilazione dei locali chiusi
  • Cercare di mantenere una distanza inter-personale maggiore di 2 meri