UNIVERSITÀ

Dieci consigli per un’estate osteopatica

di GIULIA CARLI; Dipartimento di Medicina Osteopatica ISO
e DARIO ZECCHILLO; Dipartimento di Ricerca ISO
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1

Trova un Luogo 

Individua un luogo che ti trasmetta quiete, cercalo durante il periodo estivo mentre gli impegni sono ridotti. È un tempo di vacanza, ma anche un tempo per ricaricare le batterie e per fare scorta di energie per l’inverno. Può essere un pontile sul lago, la riva di un fiume, la cima di un monte o una panchina sotto un albero in un parco. Se trovi il luogo giusto, non troppo lontano da dove vivi o dal tuo studio osteopatico diventerà il luogo che puoi raggiungere anche durante la routine lavorativa o di studio, per ricaricare le tue energie ogni settimana. 
2

Scegli un Compagno di viaggio

Prova ad individuare un collega osteopata, un compagno di studi, un tuo pari, cerca di trovare una persona, o un paio di persone con cui non hai difficoltà a condividere i momenti di incertezza lavorativa o le sconfitte che incontrerai nel tuo percorso osteopatico. Sarà la persona da chiamare alla fine di una giornata difficile prima di tornare a casa, sarà la persona con cui fare riflessione sugli incidenti critici, con cui confrontarsi per analizzare gli eventi con almeno un altro punto di vista. Approfitta del periodo estivo per restare in contatto con i colleghi e prova a capire se c’è qualcuno con cui puoi condividere meglio che con altri le tue riflessioni sull’anno trascorso.
3

Prepara il tuo Diario di bordo

Scegli un diario, proprio un diario di carta da riempire ad inchiostro. Il diario ha un valore fisico, ha un peso particolare, ma, in un’era di digitalizzazione, anche creare una bella cartella virtuale per le tue riflessioni può essere altrettanto efficace. Quest’estate puoi dedicarti ad annotare il tuo punto di partenza: quali sono le tue attuali difficoltà e quali sono i tuoi propositi di crescita. Chiamalo diario di bordo, taccuino, portfolio … ha questo significato: annotare di volta in volta il tuo momento presente per poi poter leggere nei tuoi errori un’evoluzione del tuo pensiero, una crescita personale che è testimoniata dalla traccia scritta che hai lasciato su ogni pagina.
4

Non vergognarti di oziare

Le attività accademiche, lo sappiamo bene, richiedono grande impegno e costanza. Basti pensare ai numerosi elaborati scritti che vengono richiesti durante l’anno. Occorre tempo per comprendere l’obiettivo, tempo per organizzare le proprie idee, ed ovviamente tempo per scrivere. Perfetto! Ma cosa fare se non ti vengono idee originali? Cosa fare quando sopraggiunge il famoso crampo dello scrittore? In questi casi non ostinarti ad “andare contro barriera”. Una strategia fruttuosa potrebbe essere proprio non fare niente. Questo potrebbe liberare la tua creatività e darti la carica per affrontare le prove che ti attendono. Ma attenzione: ozia responsabilmente!
5

Rispetta il tuo programma

Le vacanze estive possono sembrare un periodo di tempo lunghissimo, in cui vorremmo fare un’infinità di cose fantastiche e che, almeno nei nostri sogni, vorremmo non finisse mai. Beh, magari fosse vero, il tempo passa per tutti, è la nostra percezione che cambia. Quindi come evitare di passare violentemente dall’euforia di giugno, all’ansia di settembre? E soprattutto come riuscire a fare almeno il 50% delle cose che abbiamo sognato per tutto l’anno? Crea un tuo crono-programma che possa essere verosimile rispetto alle tue ambizioni, i tuoi sentimenti e le tue risorse. Questo ti potrà aiutare pianificare e a goderti ogni singolo momento della tua vacanza.
6

Ricordati la crema solare

Cosa c’è di più bello del sole? Al mare, in montagna, al parco … non si può negarlo: il sole ci rende tutti più felici! Tuttavia, non possono dire lo stesso quelli che vorrebbero imitare le lucertole delle Galapagos, e poi diventano come il dr. Zoidberg di Futurama. Una bella protezione 50+ ti aiuterà a goderti l’estate, evitando di passare a salutare i degenti del reparto grandi ustioni in qualche ospedale.
7

Scrivi una lettera

Come tutti sanno, i ragazzi del quinto anno scriveranno due importanti lettere durante questo anno accademico che sta per concludersi. La prima in inverno era diretta a Babbo Natale, la seconda in estate avrà come destinatario l’ISO. Insomma, due lettere ben diverse, ma entrambe contraddistinte da una componente magica. Vuoi continuare la carriera del clinico, o pensi che potrebbe interessarti anche la strada del docente o del ricercatore? Tutte e tre le strade conducono verso importanti sfide e straordinari successi. Pensaci bene!
8

Controlla i social

Quest’anno abbiamo portato all’ISO tanti elementi di innovazione sui social; come il #marTEDì, l’#osteoQUIZ, la nuova pagina Instagram @isoosteopatia, la newsletter “ISO Osteopathic Journal”, i corsi post-graduate ed attività extra-curricolari come #myfriendfail. Oltre a questi, l’anno prossimo ci saranno tantissime altre tantissime altre novità sui social. Perciò, sia che tu preferisca partecipare sul palco o tra il pubblico, l’importante e non perdersi nulla di quello che pubblicheremo: #keepintouch
9

Non dimenticare i “re-sits”

Non preoccuparti se non hai passato qualche esame. Oltre ad essere una cosa assolutamente normale, questa esperienza può avere un grande significato formativo, se vissuta ed analizzata criticamente. Perciò trova il tempo per riposarti e successivamente cerca di capire cosa ti ha portato al “fail”. Non esitare a mandare una mail ad un collega o un docente; sicuramente troverà il tempo per risponderti e darti il supporto necessario.
10

Vai di creatività

Quest’ultimo consiglio lo lasciamo pensare a te. Del resto, chi meglio di te ti conosce?! Condividi con gli altri il tuo decimo consiglio; li lascerà a bocca aperta!

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