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Formazione continua all’ISO: l’effetto placebo e le implicazioni nella pratica osteopatica

di ANDREA FORMICA - Course Leader Pg Gestione del dolore ISO

L’istituto ha il piacere di ospitare come relatore esterno, nell’ambito del Postgraduate in gestione del dolore, Fabrizio Benedetti. Il Dottor Benedetti, autorità mondiale nella ricerca sull’effettoplacebo, è Professore ordinario di Neurofisiologia e Fisiologia umana all’Università degli Studi diTorino e all’Istituto di neuroscienze, ed è membro dell’Academy of Europe di Londra.

Il suo importante contributo sullo studio dell’effetto placebo ha avuto un impatto importante suicontesti di cura nel campo della medicina tradizionale e in particolar modo su quellacomplementare.

La lezione magistrale che terrà in Istituto si incentrerà sugli aspetti neuropsicobiologici che veicolanoil fenomeno placebo unitamente ai fattori psicosociali che guidano il nostro benessere o malessere.

Ciò che emerge è che oggi l’effetto placebo non è più considerato un artefatto della ricerca clinicaquando si vuole testare una nuova terapia, bensì un fenomeno biologico che avviene nel cervellodel paziente e che ci fa capire come funziona la nostra mente e come eventi mentali complessi sianoin grado di influenzare tutto il nostro corpo. L’effetto placebo è dunque una finestra sull’interazionemente-cervello-corpo.

In questo ambito di interazione mente-corpo, risulta essenziale il contesto psicosociale in cui si trovail paziente (per esempio, il medico che lo segue, le sue parole, i suoi strumenti) e come questoinfluenzi in maniera importante il processo di guarigione del paziente. Accanto a ciò si inserisconole credenze del paziente, le sue convinzioni, suggestioni e aspettative, che a loro voltacontribuiscono a creare un cambiamento del corpo e della mente come risultato di un significatosimbolico che viene attribuito ad un evento o rituale dal paziente stesso.

Questa giornata di formazione rappresenta un’opportunità unica per acquisire nuove conoscenzeal fine di esplorare le complesse dinamiche di interazione nel processo di cura e la rilevanza delleimplicazioni che gli aspetti non fisici, quali quelli relazionali e di contesto, hanno nell’influenzare gliobiettivi di cura del paziente.

Tali dinamiche possono contribuire a riconcettualizzare la pratica osteopatica, per ciò checaratterizza la peculiare centralità di approccio al paziente, e ad ampliare le strategie di gestione inparticolare nella complessità di cura del fenomeno dolore.

Per chi fosse interessato a prendere parte a questo seminario, può iscriversi registrandosi al seguente link.

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